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mercoledì 29 dicembre 2010
VACANZE (?)
Qualcuno potrebbe dire al mondo, gentilmente, di FERMARSI quando io sono in FERIE?
Grazie. Maledetto stakanovismo dell'universo.
martedì 16 novembre 2010
SOPRAVVIVERE AL PRECARIATO
Il precariato è una gran brutta bestia. Se ne parla tanto, troppo, e male. E i sindacati continuano imperterriti a far finta che non esista.
Credo che la legge che regolamenta il tutto sia stata ideata per 'movimentare' il mondo del lavoro, non per giocare tutti assieme ad un sadico gioco della sedia. Non sono assolutamente tollerabili forme di sfruttamento (e di lavoro non pagato, una piaga tutta italiana). Le ILLEGALITA' vanno assolutamente combattute.
Mi fa ridere tutta la questione nata intorno al caso di Paola Caruso, giornalista precaria del Corriere attualmente in sciopero della fame.
C'è chi sottintende "ma sei al Corriere chevvuoi", c'è chi parla del "miraggio articolo 2", chi accusa chi si è schierato senza aver mai letto un suo articolo, chi parla di emergenza nazionale, c'è chi addirittura le rinfaccia il passato.
Che schifo. Davvero, guardate come ci siamo ridotti. A sputarci in faccia a vicenda.
ps. se è vero che hanno assunto un ragazzetto raccomandato saltato fuori dalla scuola di giornalismo eh beh. L'Italia è una repubblica basata sulla raccomandazione. Alla faccia della meritocrazia predicata dal Pdl.
pps. non sono d'accordo solo con la forma dello sciopero della fame, non l'avevo detto.
UPDATE 17 NOVEMBRE
Paola ha sospeso lo sciopero della fame. E ha scritto sul suo blog
A questo punto propongo alla Rete di cambiare l’hashtag, da #iosonopaola a #iosonoprecario e invito la blogosfera a raccontare le tante esperienze di precariato. Diamo voce a tutti. Date voce a tutti. Alle storie, alle preoccupazioni, alle frustrazioni e ai rospi mandati giù. Anche in forma anonima. In modo che se ne parli e il problema venga a galla in maniera consistente e continua. Meglio senza sciopero della fame che vi assicuro è una forma di protesta devastante per il fisico e la mente. Parola mia.
In effetti, ripreso a mangiare, dei precari chi si ricorda più.
Credo che la legge che regolamenta il tutto sia stata ideata per 'movimentare' il mondo del lavoro, non per giocare tutti assieme ad un sadico gioco della sedia. Non sono assolutamente tollerabili forme di sfruttamento (e di lavoro non pagato, una piaga tutta italiana). Le ILLEGALITA' vanno assolutamente combattute.
Mi fa ridere tutta la questione nata intorno al caso di Paola Caruso, giornalista precaria del Corriere attualmente in sciopero della fame.
C'è chi sottintende "ma sei al Corriere chevvuoi", c'è chi parla del "miraggio articolo 2", chi accusa chi si è schierato senza aver mai letto un suo articolo, chi parla di emergenza nazionale, c'è chi addirittura le rinfaccia il passato.
Che schifo. Davvero, guardate come ci siamo ridotti. A sputarci in faccia a vicenda.
ps. se è vero che hanno assunto un ragazzetto raccomandato saltato fuori dalla scuola di giornalismo eh beh. L'Italia è una repubblica basata sulla raccomandazione. Alla faccia della meritocrazia predicata dal Pdl.
pps. non sono d'accordo solo con la forma dello sciopero della fame, non l'avevo detto.
UPDATE 17 NOVEMBRE
Paola ha sospeso lo sciopero della fame. E ha scritto sul suo blog
A questo punto propongo alla Rete di cambiare l’hashtag, da #iosonopaola a #iosonoprecario e invito la blogosfera a raccontare le tante esperienze di precariato. Diamo voce a tutti. Date voce a tutti. Alle storie, alle preoccupazioni, alle frustrazioni e ai rospi mandati giù. Anche in forma anonima. In modo che se ne parli e il problema venga a galla in maniera consistente e continua. Meglio senza sciopero della fame che vi assicuro è una forma di protesta devastante per il fisico e la mente. Parola mia.
In effetti, ripreso a mangiare, dei precari chi si ricorda più.
mercoledì 29 settembre 2010
CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: "LA REPUBBLICA DEGLI STAGISTI"
Sto leggendo questo libro in questo periodo:

Racconta molto bene una realtà che spesso è un vero e proprio incubo per i neolaureati, senza però scadere in piagnistei e autocommiserazione.
Per lo meno, dopo aver anche io subìto per un periodo della mia vita il lavaggio del cervello di cui si parla nel libro (sei giovane, devi ancora imparare, è giusto che ti paghino poco, cosa pretendi) ora posso scoppiare a ridere di fronte a questa "offerta":
Cerchiamo collaboratori da inserire nella nostra redazione e collaboratori esterni, capaci, svegli, che sappiano cosa vuol dire la parola "gavetta", che siano disposti a sacrificare tempo libero e vita privata per diventare giornalisti, che non abbiano pretese insensate e con esperienza nel campo della cronaca, dell'attualità, delle dinamiche di redazione[...] abbiamo bisogno di ragazzi intraprendenti che possano inserirsi nel nostro team.
Immagino che dopo questa dettagliatissima descrizione chiedere uno stipendio sarebbe una bestemmia.
Racconta molto bene una realtà che spesso è un vero e proprio incubo per i neolaureati, senza però scadere in piagnistei e autocommiserazione.
Per lo meno, dopo aver anche io subìto per un periodo della mia vita il lavaggio del cervello di cui si parla nel libro (sei giovane, devi ancora imparare, è giusto che ti paghino poco, cosa pretendi) ora posso scoppiare a ridere di fronte a questa "offerta":
Cerchiamo collaboratori da inserire nella nostra redazione e collaboratori esterni, capaci, svegli, che sappiano cosa vuol dire la parola "gavetta", che siano disposti a sacrificare tempo libero e vita privata per diventare giornalisti, che non abbiano pretese insensate e con esperienza nel campo della cronaca, dell'attualità, delle dinamiche di redazione[...] abbiamo bisogno di ragazzi intraprendenti che possano inserirsi nel nostro team.
Immagino che dopo questa dettagliatissima descrizione chiedere uno stipendio sarebbe una bestemmia.
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