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giovedì 28 luglio 2011
LA PAGLIUZZA E LA TRAVE
No, non mi piace per niente la foto scelta da IlFattoQuotidiano per questo articolo.
Che senso ha mostrare Marina Berlusconi nella sua forma peggiore?
Mi sembra un colpo basso degno de 'Il Giornale' con le mutande di Travaglio.
martedì 1 febbraio 2011
martedì 18 gennaio 2011
OH MAMMA MI CI VUOL LA FIDANZATA...
Patetico. Avessi i tuoi soldi le mignotte me le comprerei SILENTI.
martedì 9 novembre 2010
N.A.M.Y. CONTRO RUBY
"Non l’ho mai conosciuta: non paragonatemi a lei. È il mio opposto: io sono una brava ragazza italiana; vivo a casa e studio" (cit. Noemi Letizia)
E Ruby quindi è una....dai dai dai
E Ruby quindi è una....dai dai dai
giovedì 4 novembre 2010
L'ILLUMINAZIONE SULLA VIA DI...VAURO
Mi ha illuminata Vauro durante Annozero stasera, un barlume di ilarità in un mare di merda.
Forse è proprio vero: Berlusconi in realtà si è rotto le palle di fare il premier e sta facendo di tutto, ma proprio DI TUTTO per andarsene in pensione alle Bahamas.
Invece niente, gli italiani de' coccio continuano a eleggerlo.
Ma che altro deve fare questo povero vecchietto con il cuore così grande (dato che aiuta le donzelle in difficoltà - con la quarta di seno) per riuscire a farsi schifare dagli Italiani gonzi?
mercoledì 3 novembre 2010
martedì 2 novembre 2010
MEGLIO PIATTOLA CHE BERLUSCONI
ps. in pratica meglio puttaniere che frocio, spiega Paolo Guzzanti.
Ne ho lette molte di simili (e altrettanto triviali) oggi. Meglio piattola. Davvero.
pps. CARFAGNA CAZZO. INDIGNATI. FAI QUALSIASI STRACAZZO DI COSA, MA FALLA!
lunedì 1 novembre 2010
RUBY TU CHE RUBO ANCH'IO
Che sia un premier imbarazzante, lo sappiamo.
Che gli piacciano -molto- le donnine discinte, lo sappiamo.
Che spesso le candidi, lo sappiamo.
Che a volte (pare) le paghi pure perchè così si levano dai marroni e chi si è visto si è visto, lo sappiamo.
Ma io mi chiedo: è mai possibile che non esista una, mezza opposizione, anche interna (leggi Fini e Bossi) che abbia le palle di ammollarlo nel suo ginepraio?
E' altrettanto sconcertante quanto l'altra metà del cielo (leggi Pd) campi di rendita sulle sue cadute da ultrasettantenne infoiato e non faccia ASSOLUTAMENTE NULLA per contrastare i suoi ben noti deliri di onnipotenza.
Forse sono troppo old style io che mi scandalizzo ancora solo per le leggi ad personam.
Massimo Donadi qualche giorno fa ha lanciato l'allarme sul rischio che l'Italia "diventi la Repubblica del 'bunga bunga'".
Troppo tardi.
mercoledì 29 settembre 2010
STUPRATORE DELLA DEMOCRAZIA
Non avevo mai sentito un politico esprimersi così.
Direi anche che ERA ORA.
Cosa non averei dato per vedere Berlusconi chiedere aiuto a Fini. ADESSO.
ps. il Pd vada a "traccheggiare" somewhere else.
mercoledì 1 settembre 2010
IL NODO (SCORSOIO) MONDADORI
ANTEFATTO
L'11 agosto scorso, guarda caso quando mezza Italia era ancora in vacanza, Mondadori ha chiuso un contenzioso con il fisco italiano che chiedeva 173 milioni di euro per un mancato pagamento di tasse, pagandone 8,6.
FATTO
Il teologo Vito Mancuso ha pubblicato una settimana dopo una lettera aperta su Repubblica che si è portata dietro uno strascico di polemiche. Insomma: è giusto, per gli scrittori che escono (e sono usciti) con Mondadori continuare a pubblicare con la casa editrice o, come suggeriscono in molti, bisognerebbe mollare?
Tra l'altro è quello che chiedono molti lettori di Roberto Saviano.
La faccenda si potrebbe estendere a una qualunque delle aziende del nostro premier che purtroppo, con questo suo potere assoluto in campo mediatico, crea crisi di coscienza non indifferenti in chi cerca di vivere scrivendo (per racchiudere in una sola categoria giornalisti, scrittori, autori di programmi eccetera).
Sinceramente non colgo l'utilità del boicottaggio come lettrice. Da amante della cultura, mi piange il cuore non poter comprare libri (e giornali. Sono abbonata a Focus Storia, gruppo Mondadori) per le infamità dello Stato in cui vivo - e del suo Parlamento. Poi, diciamola tutta: sperare che un'azienda così grande fallisca perchè lo Stato le fa i favori...chissà quante altre aziende useranno il 'metodo Mondadori' per risolvere i loro conti arretrati. Il problema E' A MONTE.
Come scrittrice beh...se io proponessi un libro, che mi venisse pubblicato nella sua interezza, senza pressioni da parte dell'editore per modifiche 'scomode', e la Mondadori mi mettesse davanti un contratto...Non so. Ma prima di dire no, onestamente, ci penserei molte e molte volte. Poi ovvio, ogni scrittore è libero di agire secondo coscienza. In linea puramente teorica lo ammetto: sì, accettare di 'far fare soldi' alla famiglia Berlusconi è molto, oltre che fastidioso, discutibile.
Ma la cultura ha colore politico?
Mi ha illuminata oggi l'intervista a Mauro Corona pubblicata su ilFattoQuotidiano:
"I professionisti della coscienza dovrebbero prendersela con la loro sinistra, quella che dal 1994 si rifiuta di fare una legge sul conflitto di interessi anziché venire a rompere le scatole a me"
Alla fine si ritorna sempre al solito punto: ormai essere antiberlusconiani per molti è uno status symbol, se non un vero e proprio mestiere. E LO DICE UNA CHE NON SOPPORTA BERLUSCONI SIA CHIARO. Così come LUI divide la gente in "chi sta con lui" e "i comunisti" (ovvero chi sta contro di lui), così il gotha radical chic antiberlusconiano, un'altrettanto dannosa elite di opinion leader, dividono il mondo in "berlusconi" e "noi".
Smettiamola con le ipocrisie: essere dichiaratamente "di sinistra", soprattutto in certi ambienti, porta utili e comodità tanto quanto essere "di destra". Solo in Italia possiamo far sopravvivere un paradosso del genere.
ps. e poi mi han detto che in Mondadori e Mediaset ci son più elettori di sinistra di quanto si possa immaginare eheheh
L'11 agosto scorso, guarda caso quando mezza Italia era ancora in vacanza, Mondadori ha chiuso un contenzioso con il fisco italiano che chiedeva 173 milioni di euro per un mancato pagamento di tasse, pagandone 8,6.
FATTO
Il teologo Vito Mancuso ha pubblicato una settimana dopo una lettera aperta su Repubblica che si è portata dietro uno strascico di polemiche. Insomma: è giusto, per gli scrittori che escono (e sono usciti) con Mondadori continuare a pubblicare con la casa editrice o, come suggeriscono in molti, bisognerebbe mollare?
Tra l'altro è quello che chiedono molti lettori di Roberto Saviano.
La faccenda si potrebbe estendere a una qualunque delle aziende del nostro premier che purtroppo, con questo suo potere assoluto in campo mediatico, crea crisi di coscienza non indifferenti in chi cerca di vivere scrivendo (per racchiudere in una sola categoria giornalisti, scrittori, autori di programmi eccetera).
Sinceramente non colgo l'utilità del boicottaggio come lettrice. Da amante della cultura, mi piange il cuore non poter comprare libri (e giornali. Sono abbonata a Focus Storia, gruppo Mondadori) per le infamità dello Stato in cui vivo - e del suo Parlamento. Poi, diciamola tutta: sperare che un'azienda così grande fallisca perchè lo Stato le fa i favori...chissà quante altre aziende useranno il 'metodo Mondadori' per risolvere i loro conti arretrati. Il problema E' A MONTE.
Come scrittrice beh...se io proponessi un libro, che mi venisse pubblicato nella sua interezza, senza pressioni da parte dell'editore per modifiche 'scomode', e la Mondadori mi mettesse davanti un contratto...Non so. Ma prima di dire no, onestamente, ci penserei molte e molte volte. Poi ovvio, ogni scrittore è libero di agire secondo coscienza. In linea puramente teorica lo ammetto: sì, accettare di 'far fare soldi' alla famiglia Berlusconi è molto, oltre che fastidioso, discutibile.
Ma la cultura ha colore politico?
Mi ha illuminata oggi l'intervista a Mauro Corona pubblicata su ilFattoQuotidiano:
"I professionisti della coscienza dovrebbero prendersela con la loro sinistra, quella che dal 1994 si rifiuta di fare una legge sul conflitto di interessi anziché venire a rompere le scatole a me"
Alla fine si ritorna sempre al solito punto: ormai essere antiberlusconiani per molti è uno status symbol, se non un vero e proprio mestiere. E LO DICE UNA CHE NON SOPPORTA BERLUSCONI SIA CHIARO. Così come LUI divide la gente in "chi sta con lui" e "i comunisti" (ovvero chi sta contro di lui), così il gotha radical chic antiberlusconiano, un'altrettanto dannosa elite di opinion leader, dividono il mondo in "berlusconi" e "noi".
Smettiamola con le ipocrisie: essere dichiaratamente "di sinistra", soprattutto in certi ambienti, porta utili e comodità tanto quanto essere "di destra". Solo in Italia possiamo far sopravvivere un paradosso del genere.
ps. e poi mi han detto che in Mondadori e Mediaset ci son più elettori di sinistra di quanto si possa immaginare eheheh
sabato 31 luglio 2010
CADI GOVERNO, CADI...ANZI NO
Dopo i deliri e le scintille degli ultimi mesi, culminati ieri con il gran discorso del compagno Fini che ha sancito la nascita di una nuova corrente all'interno del Pdl, i Piddini cantano vittoria e aspettano solo che il governo faccia la fine del Muro di Berlino.
La posizione del Partito Democratico è a dir poco imbarazzante. Forse più delle altre non posizioni che non hanno preso dalla loro fondazione ad oggi. E ve lo dice una che ormai, dopo anni di analisi e considerazioni su ogni singolo politicante, si è ridotta a mera osservatrice. Almeno il mio pensiero non può far danni in una situazione già instabile.
Ha mai fatto in tutti questi anni il Pd (ma anche i partiti che lo compongono) una qualsiasi mossa in avanti?
La risposta è una e unanime da parte mia: NO.
Il Pd ha sempre preferito star lì a blaterare sulla presunta fine dell'era berlusconiana, lasciando però il posto da guerrigliero a qualcun altro.
Il Pd non ha mai fatto un passo deciso e contrario, per convenienza si è sempre girato dall'altra parte accodandosi di volta in volta da chi provava a fare una mossa come il Popolo Viola (che però sembra essersi perso nei meandri dell'antiberlusconismo).
Dobbiamo gioire dell'avanzata di Fini e sperare nella caduta del governo?
ASSOLUTAMENTE NO!
Un po' di sale in zucca santo cielo. A chi potrebbero giovare le elezioni anticipate?
Il Pd spera davvero di acquistare consensi necessari per la vittoria delle elezioni lasciando che siano sempre gli altri a fare il lavoro sporco?
Al momento, ve lo dico io, non se ne esce.
Da una parte c'è il babau, Silvio Berlusconi. Tanti lo odiano (non sta simpatico nemmeno a me, sia chiaro) e lo attaccano, ma l'antiberlusconismo di professione praticato da diversi esponenti dell'intellighenzia di sinistra riesce solo a portargli più consenso.
Dall'altra c'è un partito, che di democratico ha ben poco, che vegeta aspettando che sia il 'nemico' di cui sopra ad annientarsi da solo.
E' proprio la strategia ad essere sbagliata, e nessuno fa qualcosa per cambiare davvero lo status quo. Finchè ci sarà ancora del latte da succhiare alle mammelle di questa deperita Italia stiamo pur certi che le cose non cambieranno ancora per molto tempo.
E la soluzione non sono certo le elezioni anticipate. Per votare CHI poi, di grazia?
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