venerdì 31 dicembre 2010

mercoledì 29 dicembre 2010

VACANZE (?)



Qualcuno potrebbe dire al mondo, gentilmente, di FERMARSI quando io sono in FERIE?

Grazie. Maledetto stakanovismo dell'universo.

giovedì 16 dicembre 2010

GLI ANNI 70 NON HANNO INSEGNATO PROPRIO NIENTE

Giorgio Bazzega, figlio di quel Sergio che fu ucciso a Sesto San Giovanni il 15 dicembre 1976 da un giovane brigatista, Walter Alasia, ha sintetizzato perfettamente quello che penso degli scontri di qualche giorno fa (fonte IlFattoQuotidiano).

"Quelle che ho visto a Roma sembravano scene uscite da un documentario sugli anni di piombo. Dentro di me soffrivo per la consapevolezza di come, da allora, si sia imparato veramente poco [...] Io per primo ho passato la maggior parte della mia vita vivendo nell'odio e nella sete di vendetta, alimentate dall'assenza di confronto e di verità. Noi, figli delle vittime di quegli anni, siamo la prova vivente delle 'porcate' fatte per mano delle istituzioni che hanno coperto i servizi segreti deviati e generato zone d'ombra [...] La nostra generazione di figli, da me a Benedetta Tobagi, ha capito che la contrapposizione non ha portato a nulla"

La rabbia è giustissima, ma il dialogo è l'unica soluzione. Manifestare sì, ma in modo propositivo.
Il dialogo può abbattere muri. Anche quelli che sembrano insormontabili.

domenica 12 dicembre 2010

(IL CULO DI) BELEN NON PAGA

Vedremo presto (il culo di) Belen Rodriguez all'ufficio di collocamento: come racconta Stefania sul suo blog pare che le proteste dei consumatori abbiano avuto gli efffetti sperati.

Infatti (il culo di) BELEN non venderebbe più: i ritorni dal punto di vista commerciale di Tim sarebbero stati inferiori alle aspettative dopo la nuova, e smarronante, campagna pubblicitaria.

Beh, in effetti era un po' difficile capire in cosa consistesse l'offerta telefonica proposta tra deretani in bella mostra, bocce trasbordanti da tutine da corsa striminzite e bagnetti in piscina da hotline porno.

Ma io mi chiedo: se ne sono accorti adesso?

PERCHE' NON CREDO NELLE MANIFESTAZIONI

Qualche giorno fa il giornalista Paolo Hutter ha condotto un interessantissimo sondaggio tra gli studenti (pubblicato da IlFattoQuotidiano) per capire se coloro che non sono scesi in manifestazione contro il ddl Gelmini siano d'accordo con la riforma o non abbiamo manifestato per altri motivi.

Il mio pensiero sulle manifestazioni in generale, sulla gestione delle stesse, sulla loro strumentalizzazione nonchè della assoluta inutilità ai fini legislativi si può riassumere con la testimonianza di questo studente:

Ai tempi dell’Onda avevo messo a completa disposizione del mio collettivo studentesco le mie energie e le mie speranze. In un primo momento c’era stata la spartizione dei compiti, tavoli di discussione piccoli e ferventi. In un secondo momento, i tavoli dei vari collettivi, hanno iniziato ad interagire fra di loro, e perfino in quel momento la ragione sembrava prevalere.


Tuttavia si è arrivati alla terza e ultima fase: da un giorno all’altro, senza preavviso evidente, senza ragion d’essere, si sono manifestati dei “satelliti”, soggetti senza né arte né parte. Non universitari, non appartenenti nemmeno a fazioni politiche o a centri sociali, eppure in contatto con tutti. La 3° fase è la più difficile da capire, perché un giorno viene indetta per passaparola una riunione, ma quando arrivi a quella riunione scopri che non si discuteranno proposte, non si parlerà dei vari progetti in corso d’opera sui quali hai speso mesi del tuo tempo.

A parlare è il satellite di turno, e ti dice che dobbiamo decidere in quale punto della città organizzare il corteo morbido e in quale la protesta dura. Ti parla di corsi per imparare a reagire alla polizia, evitare i lacrimogeni, le manganellate. Qualcuno ha già deciso, puoi solo scegliere se restare o no.

Oggi ho visto una decina di studenti occupare un’aula. hanno sporcato, fumato, chiacchierato, urlato, applaudito, letto articoli su internet che parlavano di quello che pensa questo o quel giornalista riguardo la riforma. Perché invece non proiettare il testo integrale della riforma e spiegarlo punto per punto agli studenti che non sanno cosa sia. Il primo nemico è l’ignoranza. e l’ignoranza non si combatte urlando in piazza parole di cui non si conosce il significato.

Come volevasi dimostrare ieri è andata in scena la manifestazione in ricordo di Piazza Fontana, unita alla protesta contro i tagli del Governo, contro il ddl Gelmini...un bel minestrone di cause insomma.

Detto questo, considerato che oggi ricorre il 41esimo anniversario della strage: VERITA' PER PIAZZA FONTANA!

Che non faccia la fine di Piazza della Loggia.

martedì 7 dicembre 2010

MA IO VORREI CAPIRE...

...alle 6.15 di martedì 7 dicembre, caro automobilista numero 1: COSA DIAVOLO MI SORPASSI SULLA CORSIA DI IMMISSIONE?

...alle 6.30 di martedì 7 dicembre, caro automobilista numero 2: COSA DIAVOLO MI SFANALI A FARE MENTRE STO SORPASSANDO L'UNICO CAMION IN GIRO ALLE 6.30 DEL MARTEDI' DI S. AMBROGIO?

Fastidio, immenso fastidio.

lunedì 6 dicembre 2010

REFLUSSO XENOFOBO

La vicenda di Yara ha scosso gli animi di tutti.

Ma ciò non giustifica l'imbarbarimento fondamentalista (padano): l'esultanza per il -presunto- colpevole STRANIERO e gli appelli per linciaggi etnici fanno davvero VOMITARE.

Forse sono coinvolti anche due ITALIANI. Ma questo al popolo bove e razzista non interessa.

UPDATE 7/12

Appunto, l'omino è stato scarcerato. Avrebbero sbagliato traduzione.
Bastava leggere Islam Punk* e l'avrebbe capito chiunque. I musulmani quando parlano usano un casino di intercalari religiosi.

*consiglio a tutti questo libro per capire qualcosina di più della religione islamica senza infilarsi in arzigogolate elucubrazioni teologiche. Tanto non si parla di religione in senso stretto, ma di PUNK - appunto -. E' "la versione musulmana" di Slc Punk.

ITALIAN GIGOLO'


Un po' il sospetto mi era venuto sinceramente. Credo che sulla storia escort/gigolò ci abbiano sempre raccontato una marea di stronzate.
Dopo aver ampiamente sdoganato le escort (che il più delle volte si rivelano pescivendole caciottare pronte a spifferare tutto sui clienti più o meno famosi che hanno intrattenuto...dietro lauto pagamento ovviamente) adesso è la volta dei gigolò, accompagnatori maschi per signore sole.

In principio fu Giuliano del GF (fonte immagine).


No ma seriamente. E'LUI che dovrebbe dare i soldi A ME nel caso.

Per curiosità un giorno sono andata a curiosare in un sito di accompagnatori, per vedere un po' "che faccia hanno". Sembravano tutti residuati dei casting di 'La Pupa e il Secchione'. Cicci, a differenza degli uomini (che se c'è carestia ogni buco fa galleria, si dice), noi gli occhi LI ABBIAMO.

Non parliamo poi di quei wannabegigolò 18enni acneici e rachitici che si fanno le foto nudi con il cappellino in testa e i calzini bianchi di spugna (che evidentemente pensano che questo mestiere sia tutto "ficooo, scopo gratis").

Ma la categoria di gigolò più farlocca di tutte è composta da quelli che fanno gli spacconi, inviando alle radio i loro messaggini autocelebrativi. Il più delle volte quando vengono chiamati dai conduttori si vergognano come dei 13enni con la loro voce da paperino - che talvolta hanno -.

Altro che Richard Gere...LA FIERA DEI CASI UMANI.

venerdì 3 dicembre 2010

giovedì 25 novembre 2010

FREDDO, NEVE, FOGLIACCI SUL PARABREZZA

Odio svegliarmi tardi perchèmisonoaddormentataenonhosentitolasveglia.
Odio ritrovarmi fuori dal portone tremante di freddo perchè ho sbagliato a vestirmi.
Odio dover grattare il ghiaccio che si è formato sul parabrezza della macchina perchè non ho trovato parcheggio ieri sera e ho dovuto metterla in un punto dove ghiaccia.
Odio quando ci mette tutto il tragitto casa-stazione per spannarsi (il parabrezza) con il clima a manetta.
Odio consumare più benzina perchè devo accendere il clima a manetta per spannare (il parabrezza).
Odio trovare i furgoni parcheggiati in zona stazione perchè rubano un potenziale posto per la MIA auto.
Odio trovare più macchine parcheggiate in zona stazione perchè nelle zone circostanti alcuni geni del male hanno messo la pulizia della strada.
Odio trovare un potenziale parcheggio e notare che c'è già un'altra auto che sta aspettando.
Odio aver totalizzato già troppe imprecazioni per essere solo le 8.41 del mattino.
Odio trovare solo un posto accanto al marciapiede dell'aiuola del parcheggio della stazione CHE PERO' NON DA' FASTIDIO A NESSUNO.
Odio perdere il treno perchè sto ultimando la manovra di parcheggio.
Odio dover aspettare il treno successivo coi geloni al naso.
Odio l'amministrazione comunale che ha lasciato costruire questo ecomostro di cemento che osano chiamare 'stazione'.

Odio tornare dopo ore e ore di lavoro e trovare una multa sul parabrezza.

Giornata di merda.

ps. per inciso, cara la mia vigilessa arraffasoldi, la mia auto non è NERA. E' BLU.

lunedì 22 novembre 2010

LA REPUBBLICA DELLE VAJASSE

Con buona pace della Lega Nord oggi TUTTI si saranno chiesti cosa diavolo vuol dire 'vajassa'. Che è un insulto inattaccabile, perchè può voler dire tante cose. Tra cui mignot....ahem.

ps. cara Mara, per favore, salva la faccia da ministra delle Pari Opportunità.

Di' che ti vuoi dimettere perchè questa Nazione è troppo omofoba, troppo sessista, perchè il presidente del tuo partito tratta le donne come pezze da piedi, o perchè incita le ragazze a farsi mantenere da un marito ricco.
Non perchè ti pigli a 'vajassate' con la Mussolini!
Un po' di amor proprio.

sabato 20 novembre 2010

PILLOLE DI EGOCENTRISMO

Leggere il proprio nome sulla carta stampata, come firma di un articolo, è più eccitante della pornografia spinta.

venerdì 19 novembre 2010

SANS PAPIER

Non è che fuori piove. Ci stiamo solo lentamente trasformando in esseri anfibi, in una specie di autoregressione verso il brodo primordiale. Il meccanismo è già in atto, soprattutto dal punto di vista cerebrale.

Ieri mattina sono passata da via Imbonati, dove tre poveri cristi sono in presidio permanente abbarbicati sulla torre della ex Carlo Erba ormai da una decina di giorni. Dieci giorni al freddo (per lo più sotto l'acqua) per la disperazione.

Ho parlato con una ragazza del comitato, che mi ha detto che secondo lei in Italia non c'è democrazia. E mi ha fatto tutta una serie di domande alle quali non potevo dare risposta.

Mi piacerebbe che ci fosse stato uno di quei trogloditi bifolchi che ieri ha esposto allo stadio uno striscione contro l'Italia multietnica. Bad News. Siamo già multietnici, imbecille. Che poi si rompano le palle agli extracomunitari violentando i basilari diritti umani quello è un altro discorso.

martedì 16 novembre 2010

SOPRAVVIVERE AL PRECARIATO

Il precariato è una gran brutta bestia. Se ne parla tanto, troppo, e male. E i sindacati continuano imperterriti a far finta che non esista.

Credo che la legge che regolamenta il tutto sia stata ideata per 'movimentare' il mondo del lavoro, non per giocare tutti assieme ad un sadico gioco della sedia. Non sono assolutamente tollerabili forme di sfruttamento (e di lavoro non pagato, una piaga tutta italiana). Le ILLEGALITA' vanno assolutamente combattute.

Mi fa ridere tutta la questione nata intorno al caso di Paola Caruso, giornalista precaria del Corriere attualmente in sciopero della fame.

C'è chi sottintende "ma sei al Corriere chevvuoi", c'è chi parla del "miraggio articolo 2", chi accusa chi si è schierato senza aver mai letto un suo articolo, chi parla di emergenza nazionale, c'è chi addirittura le rinfaccia il passato.

Che schifo. Davvero, guardate come ci siamo ridotti. A sputarci in faccia a vicenda.
ps. se è vero che hanno assunto un ragazzetto raccomandato saltato fuori dalla scuola di giornalismo eh beh. L'Italia è una repubblica basata sulla raccomandazione. Alla faccia della meritocrazia predicata dal Pdl.

pps. non sono d'accordo solo con la forma dello sciopero della fame, non l'avevo detto.

UPDATE 17 NOVEMBRE

Paola ha sospeso lo sciopero della fame. E ha scritto sul suo blog

A questo punto propongo alla Rete di cambiare l’hashtag, da #iosonopaola a #iosonoprecario e invito la blogosfera a raccontare le tante esperienze di precariato. Diamo voce a tutti. Date voce a tutti. Alle storie, alle  preoccupazioni, alle frustrazioni e ai rospi mandati giù. Anche in forma anonima. In modo che se ne parli e il problema venga a galla in maniera consistente e continua. Meglio senza sciopero della fame che vi assicuro è una forma di protesta devastante per il fisico e la mente. Parola mia.

In effetti, ripreso a mangiare, dei precari chi si ricorda più.

GOD IS A WOMAN


Grande Gianna. Ti hanno sbattuta sui giornali come un fenomeno da baraccone in copertina quando hai detto che eri incinta alla tua età. Ti hanno fatta passare come una femmina degenere, dopo averti indagata ed esplorata per anni, cercando di soddisfare una curiosità malata e morbosa. Ma tu te ne sei allegramente fregata e hai lasciato che trionfasse la vita.

Dio è davvero donna.

venerdì 12 novembre 2010

giovedì 11 novembre 2010

DIAMONDS ARE A GIRL'S BEST FRIEND

Ma quando mai?
Quante stronzate. Mi sconcerta notare come esistano ancora (nel 2010) ancora tantissime - troppe - donne che si lasciano impressionare da una manciata di bling bling come fossero gazze fameliche. Ci vuole ben altro per conquistare una femmina con un minimo di neuroni funzionanti.
Glamour, fashion, staminchia.
Quella promossa da Marylin è un'idea della donna che mi ha sempre fatto ribrezzo. E fanculo Audrey.

martedì 9 novembre 2010

VIENI VIA CON ME

Io resto. Resto perchè andarmene sarebbe una sconfitta. Io voglio farcela qui, nel MIO PAESE, voglio essere, insieme a tutti coloro che condividono le mie idee, quel tarlo che rosicchia dall'interno e che alla fine fa affondare il sistema malato e corrotto.

Voglio essere anticonformista fino alla fine. Voglio continuare a credere nella legalità e nella giustizia. Voglio continuare a credere nell'onestà.

Non voglio cedere di fronte alle prevaricazioni e alle ingiustizie. Voglio combattere contro chi cerca di affossare il prossimo (donne, omosessuali, migranti) sottomettendolo, infamandolo, invocando una presunta superiorità dettate solo dall'ignoranza.

Voglio che i valori che mi ha insegnato la mia famiglia siano quelli veri da seguire, e non quelli pubblicizzati da escort, starlette e arrivisti.

Se tolleriamo tutto questo, i nostri figli vivranno in un mondo più infame. E sarà tardi per tornare indietro.

N.A.M.Y. CONTRO RUBY

"Non l’ho mai conosciuta: non paragonatemi a lei. È il mio opposto: io sono una brava ragazza italiana; vivo a casa e studio" (cit. Noemi Letizia)

E Ruby quindi è una....dai dai dai

venerdì 5 novembre 2010

IO NON VORREI DIRE...

...ma tra mignotte, porcherie e soldi regalati come bruscolini si son scordati di loro.

A Brescia ci sono alcuni immigrati arrampicati su una gru da sabato scorso, per chiedere il permesso di soggiorno. Quando han fatto la legge che paragona a delinquenti i clandestini (che magari sono diventati tali perchè hanno perso il lavoro e non ne hanno trovato un altro REGOLARE) non han pensato alla crisi, ai licenziamenti, o più semplicemente, alla disperazione.

E la Lega suggerisce di tagliare loro i viveri. Uomini di Neanderthal. L'umanità è andata a puttane.
Pure lei.

giovedì 4 novembre 2010

L'ILLUMINAZIONE SULLA VIA DI...VAURO


Mi ha illuminata Vauro durante Annozero stasera, un barlume di ilarità in un mare di merda.


Forse è proprio vero: Berlusconi in realtà si è rotto le palle di fare il premier e sta facendo di tutto, ma proprio DI TUTTO per andarsene in pensione alle Bahamas.
Invece niente, gli italiani de' coccio continuano a eleggerlo.

Ma che altro deve fare questo povero vecchietto con il cuore così grande (dato che aiuta le donzelle in difficoltà - con la quarta di seno) per riuscire a farsi schifare dagli Italiani gonzi?

mercoledì 3 novembre 2010

E A NOI CHE CE FREGA...BEATA INGENUITA'

La mia innata pacatezza nei confronti degli stronzi mi ha sempre parato il culo: l'apparente calma serafica con la quale reagisco di fronte a un'offesa gratuita ha in realtà una spiegazione meno gloriosa.

In realtà quando qualcuno mi offende, in quel lasso di tempo che molti interpretano per tranquillità interiore dovuta a meditazioni orientaleggianti o simili, sto solo cercando di capire se ho sentito bene quello che mi hai detto, razza di imbecille.

Se già devo sprecare tempo ed energie per un invertebrato come te, che ne valga davvero la pena.

SIEDITI MAMMA....

martedì 2 novembre 2010

MEGLIO PIATTOLA CHE BERLUSCONI



ps. in pratica meglio puttaniere che frocio, spiega Paolo Guzzanti.
Ne ho lette molte di simili (e altrettanto triviali) oggi. Meglio piattola. Davvero.

pps. CARFAGNA CAZZO. INDIGNATI. FAI QUALSIASI STRACAZZO DI COSA, MA FALLA!

lunedì 1 novembre 2010

RUBY TU CHE RUBO ANCH'IO

Si richiedono a gran voce le dimissioni di Berlusconi dopo la faccenda di Ruby (che ormai conoscerete, per cui evito di rinvangare bunga bunga e similari).

Che sia un premier imbarazzante, lo sappiamo.
Che gli piacciano -molto- le donnine discinte, lo sappiamo.
Che spesso le candidi, lo sappiamo.
Che a volte (pare) le paghi pure perchè così si levano dai marroni e chi si è visto si è visto, lo sappiamo.
Ma io mi chiedo: è mai possibile che non esista una, mezza opposizione, anche interna (leggi Fini e Bossi) che abbia le palle di ammollarlo nel suo ginepraio?

E' altrettanto sconcertante quanto l'altra metà del cielo (leggi Pd) campi di rendita sulle sue cadute da ultrasettantenne infoiato e non faccia ASSOLUTAMENTE NULLA per contrastare i suoi ben noti deliri di onnipotenza.

Forse sono troppo old style io che mi scandalizzo ancora solo per le leggi ad personam.

Massimo Donadi qualche giorno fa ha lanciato l'allarme sul rischio che l'Italia "diventi la Repubblica del 'bunga bunga'".

Troppo tardi.

mercoledì 27 ottobre 2010

PRENDERLA IN....SACCOCCIO

No vi prego. Non provate nemmeno per sbaglio a farmi credere che questa cosa oscena qui sopra è una rivoluzione nel mondo della cucina. Questo prodigio della tecnica risolve (nelle menti bacate di chi lo ha ideato e di chi ha creato lo spot) i PROBLEMI che assillano la Tonna Moderna.

Scopo del prodotto cucinare il pollo 'succoso e morbido' senza sporcare il forno. SPORCARE il forno. Sì sì, è proprio il mio peggior incubo. Ogni mattina mi alzo e penso 'oddio, e se quando cucino sporco il forno?'.

Scusate Tonne Moderne all'ascolto: non sono molto ferrata sull'argomento, ma cosa diavolo potrà mai combinare un pollo in un forno per ridurlo come se aveste infilato dentro al pennuto due miniciccioli? A meno che lo mettiate dentro ancora vivo, s'intende...non so, magari qualche ricetta fusion prevede l'utilizzo delle miccette per la cottura. 

Davvero interessante la descrizione del prodotto che ho trovato sul sito del Giornale della Perfetta Massaia:

Non è necessario controllare il pollo  durante la cottura, né girarlo e quindi non si può sbagliare neanche volendo!

Quindi oltre a non saper leggere i test di gravidanza adesso non sappiamo nemmeno asfissiare un pollo. NON-SI-PUO'-SBAGLIARE-NEANCHE-VOLENDO. Perchè non fare un bel manualetto "chicken for dummies"?

Lo spot vero e proprio invece mostra la solita brodaglia umana spacciata per famigliola felice (sotto chiaro effetto di sostanze psicotrope) con i due bimbi - rigorosamente un maschio e una femmina per par condicio e sempreinmezzoaimarroni - che aiutano l'impedita donna a infilare un pollo in un sacchetto.

Ho scovato una descrizione esilarante della reclame su un sito dedicato alla pubblicità:

Pronto in pochi gesti, il pollo sfornato grazie al Saccoccio ******* delizierà anche il papà, stupito per la sua morbidezza e succosità. Allegria, spensieratezza e gioiosità sono il mood del film.

Bestia, che divertimento passare le giornate a 'deliziare il papà' nell'allegria e nell'ilarità generale. 

Mmm. 

Sono di provenienza legale quelle spezie?

mercoledì 20 ottobre 2010

I MONOLOGHI DELLA VAGINA

Il numero di donne che ha problemi con la propria vagina è sconcertante.

* Basta farsi un giro per il web per scoprirlo.

sabato 16 ottobre 2010

BRET OUR NEW GOD


Ieri son stata in Feltrinelli a Milano per la presentazione del libro del mio NUOVO DIO Bret Easton Ellis.
Sappiate che io con la letteratura ho un rapporto molto esigente: spesso preferisco leggere saggi ai romanzi. Perchè se dai saggi impari sempre qualcosa, nei romanzi è più facile che trovi qualche aspetto che ti contraria.

Perchè il protagonista ha fatto questo? No cazzo, non puoi scadermi così.

Indipercui è molto difficile che io trovi un autore che mi soddisfi pienamente. Nel mio gotha personale di scrittori dei quali leggo TUTTI i libri che le loro menti contorte producono ce ne sono solo 3 (viventi). Perchè uno è Stieg Larsson, defunto autore della trilogia Millenium.

Sono, in rigoroso ordine temporale:

1. IRVINE WELSH
2. NICK HORNBY
3. BRET EASTON ELLIS

Il terzo, Ellis appunto, è entrato in classifica solo da qualche anno, ma ha rapidamente scalzato gli altri due. E ieri sera ho avuto modo di vederlo per la prima volta.

Ho scoperto che Ellis è la mia metà di cervello ideale. Lui riesce a mettere su carta e a dare una forma interessante alle parti più oscure dell'animo umano. Non c'è un solo momento in cui, leggendo un suo romanzo, io dica "ah cazzo, però questo ero buona anche io a scriverlo", oppure "l'avevo già previsto a pagine 114 come sarebbe andata a finire".

Questo strano animale (come lui stesso si è definito) si scopa il mio cervello fino a portarlo all'estasi (letteraria). in Italia siamo ben lontani dal produrre simili emozioni: qui va di monda il filone 'depressione/dramma familiare' che guarda caso trionfa in ogni premio letterario. Puah. Drogatevi.

In un'oretta di presentazione Ellis ha completamente smontato le domande da intellettual chic che il relatore dell'incontro gli poneva, tanto che alla terza domanda ha preferito dare spazio alle domande del pubblico. Per evitare nuove figure barbine. Io ero lì, nascosta nella massa e dietro una scassacoglioni che continuava a farmi 'sst', applaudendo ed esaltando ogni presa per il culo vomitata fuori da quella mente geniale (ovazione per quando ha sfottuto lo yuppie milanese che gli ha chiesto quale fosse il suo stilista preferito).

BASTA ai sofismi letterari cazzo. Ellis ha perfettamente ragione: se un libro è 'emozionale' perchè si deve cercare di estrapolare a tutti i costi un significato razionale dietro ogni riga?

Origliando i bisbigli degli altri sentivo spesso che le signorinefichetteammodo gli davano dello stronzo. Ellis non è stronzo. E' sincero e onesto, e dice quello che pensa indipendentemente da quello che gli altri pensano di lui. E' UN GRANDE PER QUESTO. E se per questo passi per stronzo, fuckemall.

Al termine sono corsa come una 15enne invasata a farmi autografare una copia di 'Meno di Zero'. E non son riuscita a spiaccicare mezza parola in croce, come una 15enne invasata. E sì che sarei stata curiosa di sapere il suo parere sulla mia personale interpretazione di 'American Psycho'.

ATTENZIONE SPOILER ATTENZIONE SPOILER ATTENZIONE SPOILER

Io penso che Patrick abbia realmente commesso tutto quello che viene raccontato nel libro, e che ha davvero ucciso Paul Allen. O meglio, quello che credeva fosse Paul Allen. In fine del libro infatti pare che Paul Allen sia ancora vivo. Può essere una conclusione degna di American Psycho liquidare tutto con un 'ah, ma allora Patrick si era immaginato tutto'?

No, non credo. Mi piace pensare che in quella marasma di yuppies, tutti vestiti uguali, tutti senza personalità, tutti troppo presi dalla lotta all'ultimo biglietto da visita, fosse facile confondersi. Spesso nel libro chi parla non sa esattamente come si chiama il suo interlocutore: si buttano lì nomi su nomi ma chissà se in realtà tutti corrispondono davvero alla persona di cui si sta parlando. Mi ha colpito molto questo aspetto. Ed è capitato anche a me nella vita reale una situazione simile quando ho a che fare con gente troppo 'uniforme alla massa'.

BASTA DESTRA, BASTA SINISTRA BASTA TUTTO

Ne ho un po' pieni i maroni di leggere perle del solito qualunquismo all'italiana che prende forma attraverso "il mostro Facebook". Da quando esiste il social network ognuno è costretto a fare i conti tutti i santi giorni con quello che pensano gli altri, che viene espresso sottoforma di status o di oggetto condiviso.

Siamo sinceri: quando scopri che una persona che conosci, e con cui ti trovi molto bene a parlare di musica o con la quale ti diverti un mondo in giro per serate, la pensa in maniera opposta alla tua un pochino ti vien sempre l'orticaria. Specialmente quanto tira fuori le solite frasacce che se le dicesse qualcun altro che non conosci bolleresti come totalmente IGNORANTI.

Eppure è gente a cui in qualche modo vuoi bene, possibile che non riescano ad andare al di là del loro naso e ripetano a pappagallo quello che 'qualcuno' dice loro come un eterno mantra?

Se togliamo le irritanti ingiurie razziste di stampo leghista contro extracomunitari, rom e quant'altro son stanca di beccarmi sempre della COMUNISTA o della SINISTROIDE quando esprimo le mie idee. Ormai in Italia se non la pensi come Berlusconi sei di sinistra.

Io NON SONO DI SINISTRA, NON SONO DI DESTRA, NON SONO DI NIENTE.

Penso per conto mio e nessun partito o corrente politica mi rappresenta. Io sono per la GIUSTIZIA, la LEGALITA', la SINCERITA', l'ONESTA' e il RISPETTO (delle regole e del prossimo).

Mi dispiace davvero tanto quando mi trovo a 'scambiare pareri' con chi pensa che - qualche esempio -:

- Santoro è fazioso
- Santoro è comunista
- la sinistra rompe le palle, perchè tiran sempre fuori gli operai, che depressione
- la sinistra invidia Berlusconi perchè è ricco/si è fatto da solo
- rom/extracomunitari di merda
- rom/extracomunitari ci rubano il lavoro/tornassero al loro paese
- islamici e 'quelli dei loro' cazzo vogliono la moschea, voglio vedere se vado io nel loro Paese e voglio costruire una chiesa
- ooooh, il crocefisso deve rimanere nelle scuole. Voglio vedere se vado io nel loro Paese ecc ecc
- ooooh, è giusto non far mangiare i bambini di chi non paga la mensa

Posso ribattere QUALUNQUE COSA nella discussione, ma niente. Cocciuti come noci di cocco. Vabbè, il mondo è bello perchè è vario (ma che fastidio!). Mi fanno diventare intollerante.

PORNO SOFT

Invasioni Barbariche. Daria Bignardi. Momento dibattito.
Matteo Bordone e Alessia Donati da una parte.
Barbara Bouchet, uno scrittore 'drogatitiprego' e Alessandra Faiella.

Argomento: ILPORNOONLINE (detto con tono ferale ovviamente).
Laggenteguardaipporni?Maènnormale?

Cazzo sì. Non c'era bisogno di una mezzora di stronzate sparate così a mezz'aria per dimostrarlo. Hanno intervistato due 'consumatori di porno online', un ragazzo e una ragazza, come fossero due animaletti rari e insoliti.

Della tipa han cercato di dare un'immagine già un po' porcella: hanno ripreso più volte tal Sophie-Blogger mentre leccava un chupa chupa, hanno inquadrato la sua collezione di libri sul sesso e la sua foto di Moana in bella mostra.
SANTODIO

L'altro era un nerd dei più classici, conduttore radiofonico di Radio Popolare. Entrambi raccontavano la loro 'esperienza' con il porno. Lui guardava un pornazzo old style e lei, ovviamente, un porno femminista (esistono davvero, li fa una regista molto interessante che si chiama Erika Lust).

In studio, dopo queste testimonianze 'scottanti', ci si è scontrati sulle seguenti tematiche:

- porno = strumentalizzazione della donna

Dunque. Parliamoci chiaro. Chi sceglie di fare la pornodiva o il pornoattore è libero. Generalmente questo mestiere viene scelto da persone molto esibizioniste perchè a me non salta in mente manco per l'anticamera del cervello. Detto questo io credo che il cinema porno sia semplicemente un maxigenere di filmografia con all'interno varie categorie (fetish, amatoriale, lesbo...eccecc).

Che fa l'attrice/tore porno sceglie di girare un film e recitare un atto sessuale. Più o meno realistico. Più o meno comico. Più o meno erotico. Punto. E' un guardone chi osserva? Dipende dai punti di vista.

Trovo molto più ipocrita la televisione generalista o la pubblicità, che non vengono definite dalle personcineammodo PORNO solo perchè non c'è penetrazione. Tanto per fare un esempio (a caso): Belen in piscina che si struscia non potrebbe benissimo far parte di un film a luci rosse? E la gatta nera del Mercante in Fiera che si accarezza stesa su un divano con addosso un abito di PELLE (cito la Faiella)?

- porno = solitudine

No, no, no. Basta con l'immagine classica di chi guarda i porno chiuso in una stanzetta, isolato dal mondo, senza amici e senza vita sociale. Oddio, magari qualcuno così esiste, ma sono certa non siano la maggioranza. Smentiamo che a guardare i porno siano solo i single, smentiamo che siano solo quelli che hanno una vita sessuale insoddisfacente...così come smentiamo che le donne usino i dildi come surrogato di un uomo vero perchè non sanno rapportarvicisivivisivisi.
I porno, come ha detto Bordone, si possono anche guardare in DUE. Se a entrambi piacciono.

- porno = deviano le menti e traviano i bambini

Vedi discorso della gatta di poco fa e aggiungiamoci le riprese ginecologiche di Belen mentre saliva le scale di una piscina a Sarabanda per fare un altro po' di colore. Sono d'accordo sul fatto che se chi li guarda è troppo giovane può non capire che si tratta di finzione, anche esagerata, e che nella realtà NON SUCCEDE COSI'.
No, uomini all'ascolto, non deprimetevi. Le donne non muoiono dalla voglia di saltarsi addosso in ogni angolo, mi dispiace sfatarvi questo mito. Però credo che si dovrebbe parlare di questo tema con i ragazzi. Sta agli adulti dare un'educazione giusta alla sessualità e all'affettività. Di certo non farei mai vedere film di Rocco a dei bambini. Così come non farei vedere loro gli spot di Belen.

La ciliegina di questa discussione trasudante ovvietà è stato uno degli ospiti: drogatitiprego, un altro scrittore (di cui non leggerò mai neanche un libro).

Drogatitiprego, dopo aver detto che chi guarda i porno lo fa perchè non sa come occupare il tempo, ha tirato fuori non so perchè:

- una studentessa morta di anoressia nel suo liceo (messaggio subliminale: forse è colpa di chi non le ha dato amore perchè cercava ragazze come le pornodive)
- qualcosa tipo dei bambini di un quartiere di Palermo che prima spacciavano e si prosituivano e in seguito pur di avere dell'affetto sincero da parte di qualcuno si mettevano a studiare.
Vi ricordo che si stava parlando di PORNO ONLINE.

Se non si è drogato prima di intervenire alla trasmissione dovrebbe cominciare a farlo. Se trovo il video in giro ve lo faccio vedere.

ps. ho letto sul Corriere l'inizio dello scandalosissimonuovolibrodiMelissaP sul manage a trois, CHELEIHAPROVATO (facciamo un bel coro di ooooooooooooooh).
Mi ha già annoiata alla terza riga.

pps. le femministe mi disconosceranno per tutto questo, ma non sopporto l'ipocrisia italiana su certi argomenti.

giovedì 14 ottobre 2010

IL RICATTO FARLOCCO DEI CENTRI SOCIALI

SE CI FERMERANNO SI PRENDERANNO LA RESPONSABILITA’ DI UNA NOTTE DI GUERRIGLIA.

Si sintetizza in questa riga la filosofia di pensiero che mi fa perdere ogni "solidarietà" con gli occupanti della Bottiglieria Occupata di via Savona a Milano. Questa frase è stata scritta sul loro blog, ma non è la prima volta che ne leggo una simile, sui vari comunicati di rivendicazione che vedo in seguito a 'tensioni e scontri', come li chiamano i giornali.

Fino a oggi pomeriggio ho sempre pensato 'guarda qui De Corato come fa la voce grossa con quattro ragazzi quando alcuni quartieri vivono ancora come uno Stato a parte'.

Discorso 'okkupazione' a parte (troppo complesso, non ho vissuto negli anni '70), perchè tu 'autonomo' o come ti fai chiamare, rimpalli la responsabilità delle azioni di guerriglia su chi ha provato a fermarti? Che discorso del cazzo è?


Troppo comodo. Ti credi un rivoluzionario. Ma se non ti prendi le responsabilità delle tue azioni sei solo un codardo. Ti piace tirare via la mano e nascondere la faccia dopo aver tirato il sasso.

Non c'è nulla di 'compagni', non c'è nulla di 'comunismo'. Proletari, espropri, son tutti paroloni di cui vi appropriate a vanvera. Vedo troppo fancazzismo e voglia di far casino: basta trovare una scusa per farlo in gruppo, nascondendosi dietro una sigla o un nome. Le cause vengono mistificate, unendo azioni di mero vandalismo gratuito alla questione stranieri, diritto alla casa o lavoro per tutti. Godete delle auto rovesciate, come se i proprietari di quelle auto, magari studenti o precari a poche decine di euro al mese, fossero i responsabili di quello che di volta in volta scatena le vostre azioni.

MA NON SIETE SCESI IN PIAZZA CONTRO L'INPS DOPO TUTTO IL CASINO DELLE PENSIONI INESISTENTI che è uscito in questi giorni. Perchè non ve ne frega un cazzo. Giocate solo a fare i Che Guevara della Pianura Padana.

Credete di cambiare il mondo ma non avete capito che non distruggerete mai così il 'sistema', passando sempre dalla parte del torto, dei 'vandali' della situazione. Forse però a voi sta bene così.

Chissà se dopo la distruzione sarete davvero in grado di COSTRUIRE un mondo migliore. Io ne dubito. Ne conoscevo tanti come voi, e sono finiti a fare i dirigenti nella ditta di papà.

MULTISALA HOT


Pubblicità di una multisala. No, non un cinema porno. Una multisala.

lunedì 11 ottobre 2010

E A NOI CHE CE FREGA...IL CORSO DI TEATRO


Ho iniziato un corso di recitazione. Stasera si è tenuta la prima lezione. C'era una ragazza stasera che mi ha colpita in particolare.

Giovanissima, sui 18anni, indossava una maglietta dei Rancid.

Dieci anni fa in questo periodo facevo anche io un corso di teatro. E indossavo una felpa dei Green Day. Lacrimuccia.


*E a noi che ce frega: piccolezze di cui il mondo potrebbe fare a meno ma che io ci tengo a condividere.

domenica 10 ottobre 2010

LA REGINA DEI FORNELLI D'ACCIAIO

Se gli svedesi sono avanti, come dicevo nel post precedente, noi italiani siamo indietro anni luce.

In questo periodo mi sono concentrata ad analizzare le pubblicità e mi sono resa conto che oltre all'annoso problema della donna rappresentata come una deficiente (che necessita di un'enciclopedia per decifrare il complicatissimo test di gravidanza) e della donna usata senza vestiti anche per vendere uno yogurt, c'è quello della donna 'eterna casalinga'.

Fateci caso, provate a guardare con attenzione le pubblicità che quella scatolaccia mefitica ci propina.

NELLE PUBBLICITA' CHE HO ANALIZZATO FINORA.

La donna stira. L'uomo MAI.

La donna passa l'aspirapolvere. L'uomo MAI.

La donna sa sempre quale sia il miglior deodorante/detersivo. L'uomo si agita come un ossesso per far fare uno spruzzo al dispenser del suddetto deodorante.

La donna apparecchia la tavola, mentre l'uomo sta tornando a casa dopo il lavoro e i bambini gli corrono incontro.

La donna finisce di cucinare, mentre l'uomo sta tornando a casa dopo il lavoro e i bambini gli corrono incontro.

La donna deve sempre fare bella figura a tavola con gli amici, per cui deve comprare prodotto XYZ.

La donna, con intenti da 'buona madre responsabile', abboffa i bambini di merendine sogghignando sadica.

Le bambine lavano i piatti. Meglio addestrarle da piccole.

LA REGINA DEI CASTELLI DI CARTA

Ho finito di leggere il terzo libro della saga di Millenium di Stieg Larsson. Naturalmente ho visto tutti e tre i film.

Analisi cinematografiche a parte (la resa sullo schermo del libro è stata molto al di sopra delle mie aspettative) mi ha lasciata piacevolmente colpita la terza pellicola, "La regina dei castelli di carta".

Se già nei tre film, svedesi, si poteva notare un universo di riferimento completamente diverso non solo dal nostro, ma anche da quello hollywoodiano, "La regina dei castelli di carta" è una vera sorpresa per quanto riguarda la costruzione dei ruoli femminili.

L'intero film oltre a rappresentare il riscatto di Lisbeth Salander, mostra anche il riscatto della donna come genere.

Nell'intera trilogia Larsson racconta di violenze costanti operate da uomini nei confronti delle donne. E nell'ultimo capitolo è il sesso 'debole' il vero protagonista.

Sono tantissime le poliziotte ad esempio, che rivestono anche ruoli cruciali (Monica Figuerola, Sonja Modig). Sono in prevalenza donne i giudici che liberano Lisbeth da un passato fatto di abusi e sopraffazioni. L'avvocato Annika Giannini poi (donna, incinta per lo più nella pellicola) demolisce - lo si definisce meglio nel libro - quel porco di Peter Teleborian, un personaggio che grazie alla sua immagine immacolata si sentiva onnipotente.

Trovo grandioso che vengano mostrate donne così in gamba che risultano superiori professionalmente agli uomini, donne con famiglia e figli, che non hanno dovuto rinunciare alla carriera per la maternità e che non sono state ridimensionate in favore di un maschio perchè "non lavorano 24h/7".

Nel libro si parla spesso di weekend, di tempo libero con la famiglia, di lavori che vengono rimandati al lunedì successivo. Insomma, come dicevo già qualche giorno fa si vede proprio che gli svedesi e i nordici in genere sono molto più avanti.

venerdì 8 ottobre 2010

FACEBOOK E' STATO SCARCERATO

L'epilogo della storia di Sarah Scazzi fa doppiamente male all'opinione pubblica. Primo perchè lo zio Michele era il solito porco insospettabile, una persona apparentemente 'normale'. Secondo, perchè nemmeno stavolta è stata 'colpa di Facebook'.

Non riesce infatti a passare l'idea, nonostante i tanti fatti di cronaca, che NON ESISTE la 'faccia da criminale'. Non possiamo mai sapere quanto ci si può fidare di chi abbiamo di fronte, anche se piange e strepita di disperazione per una nipote scomparsa.

Scusa zio Michele: qualche parte della frase MI FAI SCHIFO NON TI VOGLIO non hai capito lo scorso 26 agosto? Probabilmente è questo che ti ha detto Sarah, dopo che l'hai importunata per settimane.

Mi ripugna l'idea che qualcuno, apparentemente premuroso e preoccupato, per un mese si sia tenuto dentro un segreto del genere. E inorridisco di fronte all'ennesimo femminicidio commesso per un NO.

NO MEANS NO. Perchè diavolo deve essere un concetto tanto complicato da capire.

Federica, Desiree, Lorena e le altre, punite per essersi ribellate alla brutalità e alla violenza. Non ci può essere pietà per questo genere di assassini. In questo momento penso anche alla moglie e alle figlia del 'mostro', ingannate (si spera) nella messinscena.

Non sappiamo se il caro zio avesse destinato le sue attenzioni morbose anche a qualcun'altra in passato (per il paese era 'un poco rattuso'), o come tra le mura di casa si comportasse.

C'è solo una spiegazione plausibile a tutto questo schifo: credo che questi episodi siano sempre il culmine di un'escalation di molestie e violenze (anche psicologiche), l'approdo naturale di una serie di comportamenti che purtroppo spesso vengono tollerati. Nascosti dietro all'immagine che piace alla gente, quella del 'grande lavoratore'. L'arretratezza del nostro Paese si capisce anche da questo.

WILL...WOOSH



Sto ragazzo è un genio.

mercoledì 6 ottobre 2010

SENZA DONNE

Ho visto un paio di settimane fa la puntata di Presadiretta dedicata alla situazione delle donne in Italia.

Se le donne in pubblicità sono da combattere a suon di analgesico quando hanno le mestruazioni, come se si tramutassero tutte in temibili Meduse, oppure sono così rincoglionite da non saper leggere un test di gravidanza, è ben eloquente l'alta considerazione che l'uomo ha di noi in questo disgraziato Paese.

Non partiamo da una posizione favorevole. Anche perchè le donne fanno qualcosa di destabilizzante rispetto all'uomo: le donne POSSONO AVERE BAMBINI.

E questo, quando si lavora, diventa un PROBLEMA. Puntano periodicamente il lungo dito accusatore su noi precarie a cocococo che 'non abbiamo figli' perchè 'non vogliamo assumerci responsabilità', se non sulle donne over 30 che posticipano la maternità e quelle che se fanno un figlio dopo i 40 sono trattate come delle madri degeneri.

Ma se OSIAMO disturbare la produttività del maschio italico con assurde richieste di part time o di compatibilità degli orari con quelli della prole (anche dopo anni di massima disponibilità e reperibilità) la risposta è un bel calcione e avanti un'altra. Magari ti accompagnano anche alle dimissioni con mobbing selvaggio e offerte di denaro pur di levarti dalle palle, te e il moccioso. Come accaduto a Stefania Boleso, ex marketing manager di Red Bull.

Se in Italia tutti conoscono Red Bull oggi è grazie a lei e al suo team composto da centinaia di persone, fra dipendenti e collaboratori. Anche se l'azienda rigetta ogni accusa, Stefania ha spiegato molto chiaramente all'inizio della puntata cosa le è successo.
E quello che è capitato a lei e ad altre centinaia di donne, che lavorativamente hanno solo commesso l'errore di avere un figlio, è solo la punta dell'iceberg.

A Milano (città dai ritmi folli per eccellenza), e in Italia, se sei maschio hai molte più possibilità.
Se resti in ufficio fino a tarda ora, se non chiedi mai niente, se annulli la tua vita sociale in favore dell'azienda allora sì che sei considerato e fai carriera.

Se sei donna no. Anche se fai le stesse cose di cui sopra e hai sempre mostrato massima reperibilità e disponibilità, quando fai un figlio è come se ti amputassero il cervello.

Spesso per un'azienda diventi una bomba a orologeria che 'oddio' potrebbe stare a casa se il figlio si ammala e 'oddio' non può più restare in ufficio fino alle dieci di sera perchè deve fare la poppata. 'Oddio' adesso lei ha una VITA fuori dall'ufficio. Non sembra ma per molti workaholic questa è un'eventualità terribile.

Non aiuta un altro fattore: in Italia si pensa che la donna sia 'costretta' dalle circostanze a lavorare, soprattutto economiche. Quindi può starsene benissimo a casa quando figlia, no? Una volta il mio medico curante mi disse che la colpa della crisi dei giovani era delle madri che lavoravano, e che non erano più a casa. Perchè le donne 'dovrebbero lavorare meno'. Cito testuale.

Non si prende MAI in considerazione che una donna ha il sacrosanto diritto di fare un lavoro che ama, senza doverci rinunciare perchè ha anche deciso di diventare madre. Il diritto all'autorealizzazione, magari dopo anni e anni investiti in studio e sacrificio, se sei donna in Italia non contano nulla.

All'estero invece la situazione è ben diversa. La Norvegia mostrata da Riccardo Iacona sembra la terra delle meraviglie, dove addirittura il segretario del primo ministro prende il congedo paternale quando la moglie lavora per allevare la sua bambina.

Qualcosa di lontanamente inconcepibile per la società italiana, basata sull'apparenza, sul lecchinaggio e sull'appecoramento. Avere orgogliosamente TEMPO LIBERO e sfruttarlo anche per, è un sacrosanto diritto, un appagamento personale (un hobby, una passeggiata), è qualcosa che a certi livelli lavorativi in Italia non viene nemmeno preso in considerazione: il TEMPO LIBERO è una perdita di tempo, mentre all'estero se la godono. E vivono molto più sereni. 

Però, nonostante tutto io non voglio andarmene altrove - in via definitiva-per cercare fortuna (non escludo periodi lavorativi all'estero in futuro).

Io voglio farcela qui
.

La pensano come me anche alcune donne molto in gamba (tra cui la stessa Stefania), che hanno dato vita a un blog che servirà a raccogliere idee, opinioni e a far nascere un bel buzz intorno a questo tema. Che spero un giorno non si debba trattare più, quando FINALMENTE le donne avranno davvero PARI DIRITTI e OPPORTUNITA'.

SVOLANTINATORE DI PRESTITI

Ti prego, caro svolantinatore di prestiti.
Sto tornando a casa. Sono stanca. Ho avuto una giornata pesante. Arrivo alla macchina parcheggiata vicino alla stazione e trovo l'ennesimo volantino sotto il tergicristalli.

Ti prego, caro svolantinatore di prestiti. Non farmiti odiare perchè hai riempito ogni singolo orifizio della mia utilitaria con quella cartaccia che quando piove si appiccica indelebilmente alla carrozzeria. Per favore, la prossima volta infilane dieci sul parabrezza di quell'infame col suv che mi ha parcheggiato nel bagagliaio.

E giusto per inciso. NONMISERVENESSUNOSTRACAZZODIPRESTITO.

lunedì 4 ottobre 2010

NON SIAMO IMBECILLI # 1

Certi creativi meriterebbero l'ergastolo.

Donna (e quando mai), che ci mette due ore a parcheggiare (solito luogo comune) e che è preoccupata per le macchie di sudore sotto le ascelle.

domenica 3 ottobre 2010

FACEBOOK ADDICTION

Dedicato a chi prende Facebook (ma anche la vita online) troppo seriamente.

venerdì 1 ottobre 2010

TETTE E CHITARRE



"Milano Guitar Show - SHG è il più importante appuntamento italiano e uno dei più importanti in Europa per gli appassionati di chitarra"

Appunto. La modella in reggipetto cosa c'entra?

giovedì 30 settembre 2010

TRA UN PO' CI FANNO ADOTTARE A DISTANZA

Discutibile iniziativa delle Ferrovie dello Stato. Le donne viaggiano gratis SOLO SE ACCOMPAGNATE per tutto il mese di ottobre (da un minimo di tre a un massimo di cinque persone, con un bambino fino a dodici anni).

Se sono SINGLE si attacchino. Che furbine questa Fs: le donne che viaggiano da sole sui treni a lunga e media percorrenza in media sono il 76,7%, e solo il 23% viaggiano in compagnia.

Ma io vedo anche oltre. Se permettete io mi sento offesa. Ci trattano come dei panda albini santo cielo! Tra un po' ci confineranno in vagoni separati, come auspicava Salvini.

Senza contare tutto il corollario di iniziative. I CIOCCOLATINI E LE DEGUSTAZIONI? Ma siamo negli anni 50? Non cercheranno poi di venderci aspirapolveri o pentole nel frattempo?

TETTARIO E CULARIO


Sì sì...tette e culi nel sito di una radio sono proprio style rock.

ps. inauguriamo oggi la rubrica TETTARIO E CULARIO, censimento in rete (e non) dei corpi delle donne usati a sproposito in contesti non appropriati.

mercoledì 29 settembre 2010

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: "LA REPUBBLICA DEGLI STAGISTI"

Sto leggendo questo libro in questo periodo:



Racconta molto bene una realtà che spesso è un vero e proprio incubo per i neolaureati, senza però scadere in piagnistei e autocommiserazione.

Per lo meno, dopo aver anche io subìto per un periodo della mia vita il lavaggio del cervello di cui si parla nel libro (sei giovane, devi ancora imparare, è giusto che ti paghino poco, cosa pretendi) ora posso scoppiare a ridere di fronte a questa "offerta":

Cerchiamo collaboratori da inserire nella nostra redazione e collaboratori esterni, capaci, svegli, che sappiano cosa vuol dire la parola "gavetta", che siano disposti a sacrificare tempo libero e vita privata per diventare giornalisti, che non abbiano pretese insensate e con esperienza nel campo della cronaca, dell'attualità, delle dinamiche di redazione[...] abbiamo bisogno di ragazzi intraprendenti che possano inserirsi nel nostro team.

Immagino che dopo questa dettagliatissima descrizione chiedere uno stipendio sarebbe una bestemmia.

STUPRATORE DELLA DEMOCRAZIA



Non avevo mai sentito un politico esprimersi così.
Direi anche che ERA ORA.

Cosa non averei dato per vedere Berlusconi chiedere aiuto a Fini. ADESSO.

ps. il Pd vada a "traccheggiare" somewhere else.

SALVIAMO I KYMERA



Lancio un appello: salviamo i Kymera da Luca Tommassini e da X Factor 4. Ma cos'è quell'orrida coreografia?

ps. ma i Kymera hanno veramente sdoganato 'i gay in prima serata'?

Altro che rivoluzione. Con quella frase infelice Lady Tata ha mostrato un'imbarazzante superficialità nel rapportarsi a una coppia (omosessuale). Li tratta spesso e volentieri come fossero bizzarri animaletti da proteggere.

Che poi, la loro 'gaytudine' è così fondamentale ai fini del programma? Mmm...forse sì:



D'altronde la 'caccia al gay' sembra essere lo sport preferito dell'italiano medio macho e della casalinga curiosa.

Anzi, se ti danno del gay ci fanno anche un servizio a Striscia. Per una volta, e credo unica, dò ragione a Fabrizio Corona.

martedì 28 settembre 2010

VITE SPIATE

- Hei ma hai sentito che...?
- Nooo, ma dai?
- Beh, si sapeva


E' già di per sè sconcertante l'interesse delle umane stirpi per qualunque cosa faccia Fabrizio Corona. Un uomo preso ad esempio perchè va in giro senza patente, manda affanculo i vigili urbani di Milano, si crede Tony Montana, si 'scopa una figa con un bel culo' e tanto tanto altro.

E' altrettanto sconcertante il grado di morbosità scatenato dalle dichiarazioni di Lele Mora di ieri (che trovate qui).
Io personalmente ne ho pieni i maroni del tamarro Corona, dell'onnipresente Belen, di quella scassata di Nina Moric, di quel bavoso di Lele Mora, di quel baccalà di George Clooney, di quella nonsisabenecosafaccia Elisabetta Canalis etc etc etc.

OVVERO di tutti quelli che fanno notizia ma non si sa bene perchè. Alla gente interessa davvero tutto questo - perchè hanno vite talmente noiose che si eccitano per osmosi - o piuttosto i giornalisti che scrivono su certe riviste porcheria non farebbero meglio ad andare a zappare le barbabietole?

Mi spiego meglio. NON ME NE FREGA UNA BENEAMATA MAZZA sapere ad esempio se Clooney in camera da letto rutta come un metallaro norvegese, se la Canalis ha per animale domestico un toporagno o se a Belen piace mangiare la peperonata con le cotiche.

E mi fa molta pena pensare che c'è gente che passa le giornate su Google cercando "figa nuda di Belen", "Corona e Belen", "canalis sesso clooney" (ricerche realmente effettuate).

ps. so già cosa direte. Che sono brutta, invidiosa e che rosico del loro amore incommensurabile. Vedo, prevedo e stravedo.

mercoledì 22 settembre 2010

TOMBOLA!



Fate tanto i santarellini ma poi è questo che cercate. Io so TUTTO.

ps. qui sopra potete ammirare uno screenshot che spiega un'impennata di visite da un paio di giorni a questa parte. Parlare tutti i giorni di fica, Belen e sesso per attirare traffico sarebbe troppo facile, aha.

martedì 21 settembre 2010

VI PROTEGGERO' DALL'ALTO


Sottotitolo: se siete depressi perchè vostra moglie vi ha lasciato FATEVI CURARE CAZZO.

SPERO CHE BRUCERAI ALL'INFERNO dopo aver sparato a tua figlia DI 4 ANNI con un fucile di caccia.

DEE NOTTE, STANOTTE, SU DEEJAY

Ho intercettato una telefonata curiosa stanotte durante il programma dei Vitiellos su Radio Deejay.

Una delle 'storie della notte' era quella di una signora che raccontava della sua esperienza sulle chat telefoniche. Non immaginavo che ci fosse qualcuno che davvero manda gli sms agli annunci televisivi. Anche perchè un'inchiesta delle Iene se non ricordo male aveva mostrato che dall'altra parte a inviare gli sms spesso c'è un pischelletto brufoloso che contemporaneamente tiene i contatti con decine di utenti.

All'obiezione dei Deejay, incentrata sul costo del servizio rispetto alle chat online, la signora ha risposto:

"Beh, questa è più sicura".


Ah perchè dare il cellulare a uno sconosciuto piuttosto che chattarci su Infernet non è PERICOLOSO.

venerdì 17 settembre 2010

Punk:Attitude


Punk:Attitude, documentario grandioso del folle e geniale Don Letts - proiettato stasera al Milano Film Festival -, è un'orgasmo multiplo che dura un'ora e mezza.

Solo per me evidentemente, dato che tutto il resto del pubblico sembrava dormire. Si è ridestato pochissime volte, e solo in occasione di sparuti gruppi che evidentemente 'fanno figo' (i Clash) tra quel ciarpame intellectual chic che infesta questa città.

Un cenno di vita cazzo. Almeno coi Ramones...li conoscete i RAMONES? O ascoltate solo i 'Ci Piace Scrogiolarci i Maroni con La Tristezza del Mondo'?

Il film esplorava tutta la storia del punk, dai precursori ai punk-rockers moderni, regalando vere perle che non potevano farti restare incollato alla scomodissima seggioletta di plastica. Senza contare che prima della proiezione ci siamo gustati un lisergico siparietto del regista. Punk, a suo modo.

I titoli di coda purtroppo sono stati un brusco risveglio da un godereccio incanto dominato da sangue, sudore e musica adrenalinica. Ti guardi intorno e con sommo rammarico, nonostante la meravigliosa vista sul Castello e sul Parco Sempione, non sei nè a New York, nè a Londra.

"Muovete il culo" era il messaggio che nelle intenzioni Punk:Attitude cercava di trasmettere. Non è un revival o un ricordo nostalgico dei tempi che furono, è un invito a imbracciare le armi. Basso, chitarra e batteria sono più che sufficienti a ricreare un nuovo fervore artistico, in una società così anestetizzata e apatica.

La situazione attuale socio economica volendo è favorevole per foraggiare nuovi scontri di idee. Basterebbe avere il coraggio di tornare a urlare: "No, fanculo. A me questa cosa non mi sta bene".

Infatti l'unica grossa differenza tra oggi e allora è che adesso non gliene frega niente a nessuno di tutto questo.

A Milano più che mai.

mercoledì 15 settembre 2010

PASSANTE MON AMOUR # 2


Questo post potrebbe sottotitolarsi: AUTO VS PASSANTE 1-0

Stasera [cazzi miei MODE ON] ero al Rock'n Roll di Milano di via Zuretti e, per una serie di sfortunate coincidenze, tra cui lo sciopero poi revocato dei benzinai (maledetti loro), non avevo la macchina. Sono arrivata a Milano oggi con i mezzi pubblici e sono stata in giro fino alle 22.20 circa.

Alchè mi sono alzata dal tavolo, ho salutato qualcuno tra i presenti - la gente interessante OVVIAMENTE poteva arrivare prima delle 22? - e mi sono diretta alla volta del Passante.

Ovvero: acchiappa in viale Lunigiana il tram che ti porti in Piazza Repubblica e poi da lì il Passante. Ho fatto in tempo a prendere il penultimo treno per casa quando erano da poco passate le 23. Le 23, non le 3 del mattino. Ora che sono arrivata a casa erano le 23.40.

Ci ho messo dunque 1h20 per fare 20 chilometri. Lo so bene perchè quando vado lì in auto al ritorno ci metto sempre 20 min circa.

Per lo meno, a differenza di quanto pensavano terrorizzati tutti coloro ai quali avevo svelato i miei propositi per il ritorno a la maison i vagoni erano abbastanza frequentati. Mi piaceva pensare che l'unico pericolo potessi costituirlo proprio io. MAI INFASTIDIRE UNA ROCKER che rientra a casa con i mezzi pubblici se prima non ha bevuto una birretta*. Maledetta dieta**.


*Ok Ok, beveteresponsabilmenteemaiquandoguidate. Va bene così il messaggio social? Certo che se ci fossero più treni sarebbe una bella comodità se vuoi strinchettare.

**E' tutta un'altra storia. La spiegheremo solo vivendo.

HAPPY ENDING


No, non è la canzone di Avril Lavigne (a meno che la pischellina sia diventata incredibilmente porcella da sottintendere contenuti vietati ai minori nelle sue canzoni).

Provate a chiedere cosa voglia dire "Happy Ending" a un qualunque giovanotto milanese dai 18 in su che si trovi a passare puta caso di fronte a un centro massaggi, magari gestito da giovani donnine cinesi.

Probabilmente o vi insulta (se siete maschio) o vi sorride beota (se siete femmina). Che nei centri massaggi spesso si faccia tutt'altro rispetto al semplice massaggio shatzu è cosa ben nota. L' "Happy Ending" visto in questa prospettiva si spiega da sè: seghino, pompino, spruzzino insomma.

Credo sia molto interessante per noi femminucce andare a leggere cose raccontano gli ometti, protetti e sicuri dall'anonimato di una tastiera. In rete si trovano parecchie recensioni, anche piuttosto esplicite. Sono certa che NON in tutti i centri massaggi si pratichi prostituzione, che NON tutti coloro che ci lavorano dentro si prostituiscano, ma c'è un nodo molto interessante.

Nonostante molti di loro mettano le mani avanti, difendendo il loro 'hobby', i termini con cui sono descritte le donne sono spesso disgustosi e sessisti. Sintomo di un evidente problema di relazione con l'altro sesso.

Sia però chiara una cosa: se uno è single e va a farsi un massaggino in pausa pranzo...cazzi suoi.

Quello su cui punto il dito io, e quello sì che mi fa ribrezzo, è che ci sono molti altri che si trincerano dietro bigott-erismi e di nascosto dalla loro compagna, come un ciccione a dieta che mangia un vasetto di nutella in ripostiglio per non farsi beccare, fanno le loro puntatine al centro massaggi. Che pochezza...

domenica 12 settembre 2010

IMBECILLITA' AL POTERE #1


Qualcuno fermi il sindaco di Adro.

Dopo aver esordito ricompensando con 500 euro a clandestino i vigili urbani che ne avessero trovati, aver negato il cibo a dei BAMBINI, rei di avere dei genitori che non potevano pagare la retta della mensa, dopo aver insultato il benefattore che aveva saldato il debito, il signor Oscar Lancini ha 'dedicato' la nuova scuola del paese alla Lega Nord, il suo partito. Con tanto di sole delle Alpi che campeggia un po' everywhere.

Mi chiedo se anzichè a battaglia navale si giocherà ad "Affonda il clandestino", se anzichè la storia degli Egizi si studierà quella dei Celti e se si insegneranno alle nuove generazioni tutte le altre imbecillità che quelle papere verdi vanno in giro gracchiando.

Hanno anche imbullonato i crocefissi per non farli rimuovere. E se fosse Gesù che se ne volesse andare?

venerdì 10 settembre 2010

"GIORGIO AMBROSOLI SE L'E' CERCATA": NON C'E' PERDONO CHE TENGA



Parola del Divo Giulio. Giorgio Ambrosoli è morto perchè "se l'andava cercando":

"Non voglio sostituirmi alla polizia o ai giudici: certo è una persona che in termini romaneschi se l'andava cercando"

Una frase ignobile. Questa esibizione di potere e di onnipotenza Andreotti se la poteva risparmiare. Come se un cadavere ormai freddo sia un trofeo da esibire in memoria dei tempi che furono.

MAFIOPOLI A MILANO



"Noi chiedevamo la presenza fisica, volevamo le facce della gente, per dimostrare che in Lombardia la società civile aveva le palle di schierarsi. Abbiamo fallito, non siamo riusciti a portare la gente nelle strade e nelle piazze a sfidare la mafia, i sistemi mafiosi e gli uomini di mafia. Volevamo dimostrare che, grazie ai cittadini, con la loro voce e le loro facce, il cancro mafioso non si sarebbe radicato nella nostra terra, perché ci temevano".
(Frediano Manzi, presidente di Sos Racket e Usura)

Credo che questa frase si commenti da sè.

giovedì 9 settembre 2010

UNA CURA PER L'INSONNA: LA FESTA DEMOCRATICA


Stasera ho fatto un salto alla Festa Democratica di Lampugnano. Il Pd cerca i giovani (in campagna elettorale), ma i giovani non cercano il Pd. Se non per menarlo, come abbiamo visto.

Il tema del dibattito di stasera previsto nella zona libreria cascava proprio a fagiolo: "La Milano che (non) c'è. Nuove generazioni in campo per cambiare la città". Relatori Lamberto Bertolè, Andrea Catania, Antonio Incorvaia, Francesco Laforgia, Giovanni Petrini, Luca Quaratino, Alessandro Rimassa, Alessandro Rosina, Laura Specchio ed Eleonora Voltolina.

Credevo e speravo che, visti i relatori, l'incontro si rivelasse brillante. Specialmente dopo la fantastica tripletta che il Pd ha sfoderato per le Primarie delle Comunali (Pisapia-Onida-Boeri). Sono state infatti scelte tre persone che forse i giovani non conoscono nemmeno. D'accordo che l'età anagrafica non c'entra, ma molte delle cose che sento dire dal Pd sono le stesse che hanno portato alla sconfitta masochista di Penati alle Provinciali e alle Regionali.

I GIOVANI, questo popolo del quale tutti parlano come se si parlasse del ramarro verde dell'Uzbekistan.

Ora: quanti giovani (o peggio che andar di notte, DONNE) sono stati messi in posizioni di potere nel Partito Democratico?

La politica - e sì, anche il presunto liberale Pd - i giovani non li vuole se non obbediscono (vedi il caso Serracchiani, spedita in esilio a Strasburgo). Le idee innovative non le vogliono. Vige la regola del "sei giovane=non capisci nulla, devi imparare dai vecchi".

Ah, da quel punto di vista non c'erano problemi: difatti la location del dibattito (che poi dibattito non era, perchè era una semplice esposizione di concetti) era semideserta. Popolata da pochi over 30 e da tantissimi over 60 in evidente stato di catalessi.

I nostro amati mantenuti vogliono continuare a vegetare nella perfetta immobilità sperando che nessuno salti fuori a chiedere un cambiamento serio. Figurarsi se adesso mi bevo la storiella del 'potere ai giovani'.

mercoledì 8 settembre 2010

LISBETH IS MY HOMEGIRL


Ti amo Lisbeth Salander. Anche se non esisti.
O meglio, esistevi già nella mia testa prima che Stig ti desse corpo, tatuaggi e anima.

Spesso mi sono chiesta, soprattutto negli ultimi anni e da quando ho iniziato a lavorare, che persona dovessi essere.

Cerchiamo di non essere ipocriti: l'immagine fa TUTTO, specialmente in una città frivola e superficiale come Milano. Una città che, a certi livelli, campa su pompini reciproci. Gente che si alliscia in continuazione, perchè "non si sa mai", e spera di leccare il culo (o darla) alla persona giusta.

Banalmente: dopo anni di lotte e di autonomia di pensiero, in un momento di massima rassegnazione, ho provato a sembrare una persona 'normale', come gli altri volevano che io fossi (anche lavorativamente parlando). Pensavo che avrei ottenuto maggior successo.

Niente da fare: quando l'anima di Lisbeth è dentro di te in qualche modo fa di tutto per uscire. La senti nella pancia come un alien. Se non sei fatto COME VOGLIONO LORO, non puoi diventarlo. Se ci provi stai male.

A questo punto meglio farla uscire. Lisbeth è la verità, Lisbeth è la piena consapevolezza di sè.

E vaffanculo alle convenzioni sociali.

mercoledì 1 settembre 2010

IL NODO (SCORSOIO) MONDADORI

ANTEFATTO
L'11 agosto scorso, guarda caso quando mezza Italia era ancora in vacanza, Mondadori ha chiuso un contenzioso con il fisco italiano che chiedeva 173 milioni di euro per un mancato pagamento di tasse, pagandone 8,6.

FATTO

Il teologo Vito Mancuso ha pubblicato una settimana dopo una lettera aperta su Repubblica che si è portata dietro uno strascico di polemiche. Insomma: è giusto, per gli scrittori che escono (e sono usciti) con Mondadori continuare a pubblicare con la casa editrice o, come suggeriscono in molti, bisognerebbe mollare?
Tra l'altro è quello che chiedono molti lettori di Roberto Saviano.

La faccenda si potrebbe estendere a una qualunque delle aziende del nostro premier che purtroppo, con questo suo potere assoluto in campo mediatico, crea crisi di coscienza non indifferenti in chi cerca di vivere scrivendo (per racchiudere in una sola categoria giornalisti, scrittori, autori di programmi eccetera).

Sinceramente non colgo l'utilità del boicottaggio come lettrice. Da amante della cultura, mi piange il cuore non poter comprare libri (e giornali. Sono abbonata a Focus Storia, gruppo Mondadori) per le infamità dello Stato in cui vivo - e del suo Parlamento. Poi, diciamola tutta: sperare che un'azienda così grande fallisca perchè lo Stato le fa i favori...chissà quante altre aziende useranno il 'metodo Mondadori' per risolvere i loro conti arretrati. Il problema E' A MONTE.

Come scrittrice beh...se io proponessi un libro, che mi venisse pubblicato nella sua interezza, senza pressioni da parte dell'editore per modifiche 'scomode', e la Mondadori mi mettesse davanti un contratto...Non so. Ma prima di dire no, onestamente, ci penserei molte e molte volte. Poi ovvio, ogni scrittore è libero di agire secondo coscienza. In linea puramente teorica lo ammetto: sì, accettare di 'far fare soldi' alla famiglia Berlusconi è molto, oltre che fastidioso, discutibile.

Ma la cultura ha colore politico?

Mi ha illuminata oggi l'intervista a Mauro Corona pubblicata su ilFattoQuotidiano:

"I professionisti della coscienza dovrebbero prendersela con la loro sinistra, quella che dal 1994 si rifiuta di fare una legge sul conflitto di interessi anziché venire a rompere le scatole a me"

Alla fine si ritorna sempre al solito punto: ormai essere antiberlusconiani per molti è uno status symbol, se non un vero e proprio mestiere. E LO DICE UNA CHE NON SOPPORTA BERLUSCONI SIA CHIARO. Così come LUI divide la gente in "chi sta con lui" e "i comunisti" (ovvero chi sta contro di lui), così il gotha radical chic antiberlusconiano, un'altrettanto dannosa elite di opinion leader, dividono il mondo in "berlusconi" e "noi".

Smettiamola con le ipocrisie: essere dichiaratamente "di sinistra", soprattutto in certi ambienti, porta utili e comodità tanto quanto essere "di destra". Solo in Italia possiamo far sopravvivere un paradosso del genere.

ps. e poi mi han detto che in Mondadori e Mediaset ci son più elettori di sinistra di quanto si possa immaginare eheheh

PASSANTE MON AMOUR #1

Ho assistito non-volente ad una tua telefonata.
Non era mia intenzione ascoltare i fatti tuoi (per poi riportarli su questo blog), ma urlavi talmente forte nello scompartimento del treno deserto che non ho potuto fare a meno di ascoltare le questioni che ti angustiano.

Dicevi trafelata al tuo interlocutore che forse facevi in tempo ad andare alla messa delle 8 (presumo del mattino), ma quel pazzerello del tuo Don ha deciso di celebrarla alle 9.

Per cui mi unisco alle tue tribolazioni e rigiro la tua domanda ai lettori di questo blog:

"Perchè Don xyz ha deciso di mettere la messa alle 9? Chi è che va alla messa alle 9?"

sabato 31 luglio 2010

FIBRA E MENGONI, GIOIE E DOLORI


Ma che è tutta 'sta baruffa tra fan di Fabri Fibra e fan di Marco Mengoni?

Prologo.

In una canzone del nuovo disco del rapper è comparsa questa frase, prontamente riportata dai giornali per fa scoppiare il caso:

"Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo perché poi non venderebbe più una copia…"


ANATEMA SIT! HA DETTO OMOSESSUALE, HA DETTO GAY, E' OMOFOBICO!

Alt alt alt. Fermi un momento.

Primo: chiariamo cos'è l'omofobia che è la "paura e l'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), basata sul pregiudizio ed analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo".

Ora, indipendentemente dal fatto che Mengoni sia o non sia gay (che non mi interessa, come non vedo l'importanza del famigerato 'fare outing'), la frase incriminata non mi sembra AFFATTO omofoba.

Fibra non ha detto che Mengoni 'forse è gay' in tono discriminante, ma in modo critico verso alcuni vezzi della discografia. Che esistono.

Se proprio vogliamo parlare di outing come mai fanno notizia la presunta biografia di Tiziano Ferro e le dichiarazioni di Ricky Martin, uscite entrambe in un momento nel quale entrambi i cantanti viaggiano tranquilli sull'onda di su un successo ormai assodato? E che dire dell'ossessione dei giornalisti per la sessualità di Renato Zero?

Semmai è vergognoso il fatto che l'omosessualità possa essere considerata una discriminante nella vendita dei dischi. Cos'è, se io sono ragazzina e so che 'non piacerò mai' al mio cantante preferito perchè lui è gay, non gli compro il disco?

In Italia viviamo costantemente in contraddizione: ci piacciono i gay nella moda perchè "hanno buon gusto" e "sono simpatici", ma siamo anche il Paese dei "Luca era gay" e dei folli che pestano i 'froci' fuori dai locali perchè si baciano. Siamo il Paese del "io non odio i gay, il mio migliore amico lo è" e del "io non odio i gay, però dovrebbero evitare di baciarsi in mezzo a una strada".

E pensiamo di ripulirci la coscienza attaccando chi racconta la verità. Per dare un pat pat sulla spalla virtuale ai nostri 'amici gay', nel nome del politically correct.

Non è trattando i gay come dei poveretti bisognosi di difesa e di comprensione che si guarisce il mondo dall'omofobia.

Il giorno il cui si incontrerà una persona e non si categorizzerà secondo le sue preferenze sessuali sarà la vera rivoluzione.

CADI GOVERNO, CADI...ANZI NO



Dopo i deliri e le scintille degli ultimi mesi, culminati ieri con il gran discorso del compagno Fini che ha sancito la nascita di una nuova corrente all'interno del Pdl, i Piddini cantano vittoria e aspettano solo che il governo faccia la fine del Muro di Berlino.

La posizione del Partito Democratico è a dir poco imbarazzante. Forse più delle altre non posizioni che non hanno preso dalla loro fondazione ad oggi. E ve lo dice una che ormai, dopo anni di analisi e considerazioni su ogni singolo politicante, si è ridotta a mera osservatrice. Almeno il mio pensiero non può far danni in una situazione già instabile.

Ha mai fatto in tutti questi anni il Pd (ma anche i partiti che lo compongono) una qualsiasi mossa in avanti?


La risposta è una e unanime da parte mia: NO.

Il Pd ha sempre preferito star lì a blaterare sulla presunta fine dell'era berlusconiana, lasciando però il posto da guerrigliero a qualcun altro.

Il Pd non ha mai fatto un passo deciso e contrario, per convenienza si è sempre girato dall'altra parte accodandosi di volta in volta da chi provava a fare una mossa come il Popolo Viola (che però sembra essersi perso nei meandri dell'antiberlusconismo).

Dobbiamo gioire dell'avanzata di Fini e sperare nella caduta del governo?

ASSOLUTAMENTE NO!

Un po' di sale in zucca santo cielo. A chi potrebbero giovare le elezioni anticipate?

Il Pd spera davvero di acquistare consensi necessari per la vittoria delle elezioni lasciando che siano sempre gli altri a fare il lavoro sporco?

Al momento, ve lo dico io, non se ne esce.

Da una parte c'è il babau, Silvio Berlusconi. Tanti lo odiano (non sta simpatico nemmeno a me, sia chiaro) e lo attaccano, ma l'antiberlusconismo di professione praticato da diversi esponenti dell'intellighenzia di sinistra riesce solo a portargli più consenso.

Dall'altra c'è un partito, che di democratico ha ben poco, che vegeta aspettando che sia il 'nemico' di cui sopra ad annientarsi da solo.

E' proprio la strategia ad essere sbagliata, e nessuno fa qualcosa per cambiare davvero lo status quo. Finchè ci sarà ancora del latte da succhiare alle mammelle di questa deperita Italia stiamo pur certi che le cose non cambieranno ancora per molto tempo.

E la soluzione non sono certo le elezioni anticipate. Per votare CHI poi, di grazia?